12 Giu 2009
Sappiamo tutti oramai cosa sia Internet, una realtà tecnologica importantissima, che lega e collega tutto il mondo tramite una rete informatica. Esso ha origine negli anni sessanta come risorsa militare americana nata dall'esigenza di scambiare file e documenti on line a grandi distanze. Reso pubblico nel 1991 come World Wide Web, la sua diffusione è velocissima e dopo varie lotte legali per renderlo fruibile da tutti, diventa la più grande rivelazione e scoperta del nuovo millennio.
Se pensiamo che Internet in soli 18 anni ha subìto una evoluzione strepitosa, ci rendiamo conto di quanto importante stia diventando questo aspetto dell'informazione. La sua unicità è data dal fatto che con esso si possono condividere conoscenze, tecnologie o semplici parole anche all'altro capo del mondo in tempi reali, quindi facendolo diventare un mezzo conoscitivo importantissimo, grazie all' assenza di limiti geografici o politici. Proprio per questa sua caratteristica esso si propone come mezzo d'eccellenza per il mondo pubblicitario, che fin dalle sue prime applicazioni ne ha saputo sfruttare i suoi lati caratteristici.
La pubblicità in rete può essere trovata in forma più soft, con banner (strisce) che si collocano al di sopra e ai lati delle pagine e dei siti pubblicizzando un prodotto; con siti internet veri e propri, che forniscano un punto di riferimento di un'azienda e dei suoi prodotti; con newsletter inviate tramite la posta elettronica; con le parole chiave che indirizzino i motori di ricerca più facilmente su un obiettivo, o come pay per click, dove viene considerato il quantitativo di click effettuati sul sito.
Ma la pubblicità non si adegua a canoni ristretti, essa nasce per attrarre e diventare il fulcro d'attenzione, essa viene considerata efficace tanto quanto riesce a catalizzare l'attenzione di chi la 'subisce', quindi rimanere racchiusa all'interno di 'misure standardizzate' , finirebbe per saturate il livello recettività. Nascono cosi le pubblicità 'virali' - per lo più ideate dalle Agenzie di Pubblicita' - conosciute nel web come: e-mail, video-virali, programmi tell-a-friend (dillo ad un'amico), esse sono in realtà forme 'invasive' di pubblicità che si propone forzatamente all'utente che naviga in rete e si trova costretto a visionare la recensione di un prodotto o una azienda, spesso però queste possono diventare respingenti, obbligando l'utente ad aprire fastidiose pagine pop-up (oggi meno utilizzato).
La ricerca di nuove forme applicative è comunque per questo mondo, essenziale, esso trova sistematicamente forme sempre diverse di accostarsi ai 'navigatori', ora anche con i forum di discussione che si trasformano veri e propri spazi divulgativi che consigliano acquisti, e prodotti alle persone che semplicemente discutono.
Ma c'è chi ha fatto di internet e dei suoi spazi un vero e proprio campo di ricerca, molte di queste forme propagandistiche sul web, danno modo di poter conoscere e affinare le preferenze della gente, che senza l'imbarazzo di preconcetti sociali, sceglie in maniera del tutto preferenziale, cosa visionare e dove navigare. 'L'indice di gradimento' che scaturirà quindi da questi dati sarà del tutto veritiero e fornirà al web marketing, spunti e nuove possibilità per direzionare le proposte 'on-line', influenzando esso stesso le preferenze della gente.
Il mondo del marketing è molto complesso quindi, ma sicuramente la rete, diventa una fonte indispensabile ed inesauribile di possibilità, ecco perché la sua esistenza sarà sempre in crescita, ed ecco perché il suo sviluppo è stato molto rapido.
Barbara Plump
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