AGENZIA DI IDEE E COMUNICAZIONE

Bentornato Calimero!

12 Giu 2009

La sua storia la conoscono tutti, il pulcino nero che diventa candido dopo essere lavato con un magico detersivo, Calimero è l'icona di quel periodo. Dopo la conquista del mezzo televisivo, seppur in bianco e nero, si fa largo l'idea di inserire nelle programmazioni televisive, allora ancora molto 'scarne', dei messaggi pubblicitari diretti ai telespettatori. E' il 1957 , alle soglie dei mitici anni sessanta, uno dei periodi più proficui e produttivi di tutta la storia Italiana del dopo guerra, che porta con se tutta una serie di rivoluzioni, sociali e culturali, destinate a cambiare radicalmente la vita dei giovani, e il loro futuro.

Ed è proprio quando c'è un terreno fertile che vengono coltivate le idee migliori, la scelta di inserire questi contesti pubblicitari, permette infatti all'allora Programma Nazionale (RAI) , di avere degli sponsor, e quindi all'azienda stessa un maggiore utile re-investibile nella stessa. In realtà Carosello che nacque come un contenitore limitato nella fascia oraria serale post cena, divenne uno strumento artistico, dove si facevano largo nuove esperienze tecniche e teatrali, che accompagnavano gli sketch e anche le prime forme di animazione, realizzate con la stop-motion di fotografie a ritmo di rap e filastrocche.

La pubblicità scopre un lato nuovo dello spettacolo, da allora la sua realizzazione, porta con se, una serie di innovazioni che verranno poi applicate anche nelle grandi realizzazioni, si può pensare che con essa abbia avuto origine la stragrande maggioranza dei prodotti televisivi odierni, infatti essa oltre a porsi come necessario supporto economico per le emittenti, introduce l'utilizzo dei primi effetti speciali, dell'uso dell'informatica per gestire l'audio/video/grafica e della realizzazione di cortometraggi che sempre più danno origine a fenomeni di costume, parte integrante della nostra società. L'evoluzione che è seguita da quei primi 'siparietti' televisivi è stata impressionante, basti pensare agli spot odierni, che oggi trovano spazio in tutte le fasce orarie giornaliere e al business, legato ad esse, che continua a catalizzare l'interesse dei media.

Che questo sia un mondo iridato lo dimostra il fatto che dà sempre già dai tempi di Calimero, grandi nomi dello spettacolo si accostano a questo mondo, i testimonial infatti da sempre sono presenti, in questa realtà, e anzi si fregiano di cachet mirabolanti, avendo in cambio una maggiore visibilità e apprezzamento del pubblico. L'Italia è sicuramente tra le prime Nazioni che applica la pubblicità, perfino gli Stati Uniti sempre all'avanguardia arriveranno alla realizzazioni di spot solo negli anni 80, e da allora la nostra Nazione si può vantare di un gruppo di creativi, che fin da allora hanno trasformato il concetto di 'pubblicità televisiva' da semplice propaganda in una vera e propria forma artistica e sociale di comunicazione. Negli ultimi anni c'è però stata una inversione che ripropone personaggi celebri come Carmencita e Caballero, orgoglio della rinomata Agenzia di Armando Testa, in una veste modernizzata ma ancora legata al passato, si riaffacciano i siparietti comici e le mini serie a puntate con lieto fine, ecco che ancora, la pubblicità riflette la società a cui si rivolge e riferisce, in tempi di crisi come questi, infatti, la visione di modelli rassicuranti del passato che rievocano un periodo fiorente dell'Italia, dà al pubblico l'impressione di poter ancora credere, che tutta la magia e la bellezza di quegli anni possa tornare, garantendo a tutti noi una nuova era di tranquillità, ed ecco allora che non resta che sperare che questo sia solo un punto di passaggio per trovare nuovamente ancora tanto spazio per creare, per strabiliare, per far conoscere le nostre idee, in attesa di questa nuova enfasi .... ben tornato Calimero!



Barbara Plump

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