Mitech Agency nuovamente a sostegno dell'osservatorio
Mitech Agency e ONBD: quasi vent’anni di presenza in un percorso che unisce impresa, istituzioni e responsabilità sociale.
Lo scorso 20 e 21 maggio si è tenuta la seconda edizione della "Maratona Bullismo 2026", una manifestazione organizzata dall'Osservatorio Nazionale sul Bullismo e il Disagio Giovanile che ha dimostrato, ancora una volta, come sia possibile riunire istituzioni, mondo dello sport, media, aziende e realtà del terzo settore intorno a una questione che ormai occupa sempre più spazio nel nostro dibattito pubblico.
Mitech Agency Srl ha partecipato all'evento per il tramite del suo fondatore, Mauro Panefresco, confermando una collaborazione con il Presidente dell’ONBD, Luca Massaccesi, che va avanti ormai da quasi vent’anni.
All'evento hanno preso parte rappresentanti di istituzioni, dello sport, della comunicazione e di importanti organizzazioni sia nazionali che internazionali, a partire da Nicola Graziano, Presidente di UNICEF Italia, insieme a delegati della Presidenza del Consiglio dei Ministri, delle amministrazioni regionali e del variegato panorama associativo del paese.
In anni in cui molte aziende hanno scelto di trasformare la responsabilità sociale in una sorta di operazione puramente comunicativa, ci sono ancora realtà che decidono diversamente, mantenendo una presenza concreta e costante accanto a progetti che generano davvero attenzione, dibattito e cultura.
È proprio in questa direzione che prende forma da sempre il rapporto tra Mitech Agency Srl e ONBD.
Mauro Panefresco sostiene il lavoro che Luca Massaccesi porta avanti con dedizione, riconoscendogli la capacità di aver costruito, nel corso del tempo, uno spazio credibile, un vero luogo di dialogo tra mondi che spesso vivono separati: istituzioni, sport, imprese, famiglie e giovani.
"In un'epoca dove tutto scorre velocemente e ci troviamo ossessionati dalla visibilità, penso sia ancora importante riconoscere la differenza tra quello che viene costruito solo per impressionare e quello che invece nasce da una vera convinzione. E una società privata come la nostra, che vive nel digitale, ha l’obbligo morale di dare il suo contributo a iniziative di questo spessore”, dice Mauro Panefresco.
Oggi viviamo in una realtà in cui il digitale ha trasformato il modo in cui i giovani comunicano, costruiscono relazioni e vedono il mondo intorno a loro. Di fronte a questo scenario, la sofferenza giovanile e il fenomeno del bullismo — soprattutto nelle sue forme più sottili e diffuse online — non possono più essere relegati ai margini della conversazione pubblica, come se fossero questioni di second'ordine.
Qui il link del comunicato stampa di chiusura evento.